La Bonissima è una singolare statua, da sempre un simbolo di Modena, collocata su un modiglione infisso nell’angolo del Palazzo del Comune. La statua, alta 137 cm., è composta da due parti: una testa in marmo greco e un corpo in calcare cristallino e raffigura una donna vestita in maniera semplice con un costume medievale e una lunga treccia di capelli fluenti sulla spalla.

In dialetto modenese la “Bonissma” è un modo per indicare una persona famosa, tuttavia sul chi o cosa rappresenti la donna raffigurata le versioni sono tante. Alcuni sostengono che si chiami “Bonissima” perché di fatto rappresenta la Bona Estima, ovvero il luogo del commercio, della stima/misura, ma anche dello scambio di prestiti.

Tuttavia, la leggenda più diffusa narra di una ricca dama che, in un periodo di carestia, aveva sfamato il popolo, chiedendo aiuto agli altri notabili della città. Così quando la carestia cessò la popolazione giunse al suo palazzo per festeggiare la sua bontà. Da quel momento diventò per tutti la Bonissima.

Oppure il termine Bonissima potrebbe fare riferimento a una donna vissuta realmente, la cui lapide, conservata all’interno della cripta del Duomo di Modena, descrive come “Bona Dona” ovvero “Buona Donna” ed essa visse nel 570. Si tratta di Gundemberga, ovvero una “donna nobile e generosa”; come si evince dalla lapide.

Condividi su: